Cos’è un business plan e perché si tratta di uno strumento fondamentale per l’apertura e la crescita di una qualunque attività e, a maggior ragione, di un centro estetico? E perché il business plan è uno strumento che va redatto in modo adeguato per evitare di commettere l’errore della maggior parte dei titolari di nuovi centri che non lo ridigono in modo adeguato? Leggi fino in fondo questo post e ti darò le risposte che stai cercando!

Cos’è un business plan

Prendendo a prestito la definizione dell’esperta di business strategico di riferimento per il Metodo dell’Estetista Imprenditrice, e cioè Assunta Incarnato, definiamo il Business Plan come:

LA ROAD MAP, LA GUIDA, CHE TI INDICA ESATTAMENTE DOVE ANDRÀ LA TUA IMPRESA DA OGGI PER I PROSSIMI TRE/CINQUE ANNI.
Questo documento, insomma, ti indica in modo esatto cosa fare e quando, con particolare attenzione a flussi di cassa e utili che conseguirai con la tua attività.

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Perché serve un business plan?

Un business plan non è un documento obbligatorio per chi deve aprire un centro estetico. Però è fortemente indicato.

Ma, in particolare, è bene redigerlo in due casi specifici:

  1. Quando si entra in società con qualcun altro;
  2. Quando si devono chiedere finanziamenti o ottenere fondi.

Nel primo caso, è bene avere ben chiari sia i costi a cui si va incontro, sia le potenzialità e, perché no, le finalità del proprio investimento, in modo da evitare possibili problemi futuri con i soci.

Un business plan completo e approvato da tutti i soci risolve molti dei possibili litigi iniziali e anche successivi, specie quando l’attività, dopo qualche mese di apertura, ancora non sta andando nel verso giusto. E, purtroppo, capita molto spesso. Tramite il business plan si potranno verificare se le previsioni sono state eseguite in modo corretto e anche impegnarsi a conseguire i risultati che ci si è prefissati magari investendo in marketing, come previsto dal Business Plan.

Nel secondo caso, il business plan è obbligatorio. Se si fa richiesta di fondi o se si chiede un finanziamento da una banca, si tratta di un documento indispensabile. Chiunque si possa mettere a disposizione per finanziare la tua impresa, vuole avere un’idea molto precisa del business in cui metterà il proprio capitale.

Come si redige un business plan

Sempre tenendo presenti le indicazioni di Assunta Incarnato, questi sono gli elementi di cui si compone un Business Plan:

ANALISI DELL’IDEA IMPRENDITORIALE
Cosa vendi? A chi? Quali sono quindi i tuoi clienti target? Di quali fornitori hai bisogno? Quali strategie di pubblica amministrazione metterai in atto per realizzare questa idea imprenditoriale?

STUDIO DELLA CONCORRENZA
Chi sono i tuoi concorrenti? Quali centri estetici ci sono nella tua zona? Quali sono i loro punti di forza? E quali quelli di debolezza? Si tratta di attiività indifferenziate o ce ne sono alcune con una chiara specializzazione? Hanno dei brand già affermati? Fanno marketing? In che modo? Con quali strumenti?

ANALISI DELLA TUA IMPRESA
Quali sono i tuoi punti di forza? Qual è la tua specializzazione o idea differenziante? In che modo hai deciso di distinguerti dalla concorrenza?

ORGANIZZAZIONE INTERNA
Sulla base delle risposte date in precedenza, quali sono i dipendenti, i collaboratori, i fornitori di cui hai bisogno per realizzare la tua idea di impresa?

QUALI SONO I TUOI NUMERI?
A quanto ammonteranno i tuoi ricavi? E i tuoi costi? E di quanto denaro hai bisogno per poter partire e iniziare ad attirare i clienti? Chiaramente si tratta di stime, mancando i numeri reali, però è molto importante eseguire un’analisi molto attenta di queste voci nel proprio business plan.

L’errore atroce presente nel 99% dei business plan

Ora che hai capito quali sono le caratteristiche principali per un business plan davvero utile per la creazione della tua impresa, non ti resta che contattare un professionista che possa aiutarti a non commettere errori e a renderlo davvero un documento utile.

Prima, però, consentimi di metterti in guardia dall’errore atroce che viene commesso dalla maggior parte dei titolari di centri estetici che redigono un business plan, ma anche da quelli che non lo redigono:

non prevedere una quota consistente di investimenti in marketing!

Sai quando mi rendo conto di avere a che fare con una persona che, pur dovendo ancora aprire il proprio centro, ce la farà sicuramente ad avere successo? Quando mi si pone davanti con il proprio business plan e mi dice che ha previsto tot mila euro di investimenti in marketing.

E’ raro, sia chiaro, ma, ad esempio, durante il mio ultimo corso mi è capito con ben 2 ragazze. E’ inevitabile che abbiano successo, perché dimostrano di avere una marcia in più.

Il 90% delle estetiste apre un centro estetico investendo in questo modo il budget che ha a disposizione:

  • 60% lavori di ristrutturazione del negozio;
  • 40% arredamento e attrezzature;

Così, quando scoprono che tirare su la serranda non basta per attirare nuovi clienti, si rendono conto di non avere soldi per creare delle campagne di marketing.

Devi destinare una parte consistente di budget alla creazione di un piano di marketing che preveda:

  1. analisi della concorrenza;
  2. piano di attacco per conquistare il proprio posizionamento nel mercato;
  3. strumenti di marketing.

Devi, quindi, investire denaro per un’analisi di mercato professionale che sappia indicarti quali sono le tendenze del momento e come sono posizionati i tuoi concorrenti.

Devi, successivamente, scegliere il tuo piano di attacco e creare il tuo posizionamento in modo da renderti la miglior scelta possibile per una determinata nicchia di popolazione in target.

E devi, infine (e solo come ultimo punto), investire negli strumenti di marketing necessari a creare il tuo piano di conquista del territorio. Sto parlando del sito web, del blog, dei video, dei materiali cartacei, delle risorse per gli eventi di presentazione, per le pubbliche relazioni, eccetera eccetera.

Come prima cosa, quindi, a prescindere che tu decida di creare un business plan (come però io ti consiglio di fare) o che non lo faccia, decidi da subito di destinare una quota consistente del tuo budget nella creazione di un piano di marketing.

Il tutto, senza farti fregare da agenzie incompetenti o social media manager che si limiteranno a postare quattro fesserie su Facebook e Instagram. Prima di spendere anche solo un euro in campagne di marketing, investi nella tua formazione marketing.

Scegli un formatore libero e competente che sia in grado di farti capire come allocare le risorse del tuo budget da destinare al marketing.

Se vuoi partire con il piede giusto o se vuoi ricominciare con nuovo vigore e facendo le cose per bene come non hai fatto quando hai aperto per la prima volta il tuo Centro Estetico, allora inserisci il tuo nome e la tua email qui sotto e scarica la Guida gratuita: I 10 Comandamenti per un Centro Estetico di Successo.