Come aprire un centro estetico, oggi?

La Guida su “I 10 Comandamenti per un Centro Estetico di Successo

Estetista: questa Guida è per te
(se vuoi ottenere finalmente i risultati che meriti!)

Esiste un settore, nel commercio italiano, che non conosce crisi, almeno nel senso del numero di nuove aperture annuali, ed è quello del Beauty. Sempre più giovani decidono di aprire un salone di estetica. E sempre più estetiste che lavorano in un centro decidono di aprirne uno nuovo.

Aprire un centro estetico è, dunque, una buona idea? E’ un’iniziativa imprenditoriale che garantisce il successo?

Questo non è il classico articolo in cui ti spiego quali scuole frequentare e quali leggi regolano l’apertura di un nuovo negozio. Di articoli del genere ce ne sono a decine quella che stai per leggere, invece, è una vera e propria guida pratica all’apertura di un centro estetico che avrà successo. Leggi con attenzione e, se possibile, stampa questa guida per poterla rileggere con calma.

Servono dei corsi per aprire un centro estetico?

Nei termini di legge, per aprire un nuovo centro serve UN requisito fondamentale:

“La presenza di almeno un responsabile tecnico in possesso della qualificazione professionale”.

Vuol dire che per svolgere attività di estetica, serve almeno una persona in possesso dell’attestato di estetista specializzata, che si ottiene in 2 anni di studio più 1 di specializzazione. Questa persona può essere il titolare, un socio o un dipendente. Ovviamente, i trattamenti estetici possono essere svolti solo da chi è in possesso della qualifica.

Fin qui, non credo di averti detto niente di nuovo. Quel che non troverai in nessun altro contenuto su internet, e che non viene insegnato in nessuna scuola sto per rivelartelo ora:

Per aprire un nuovo centro estetico è sufficiente avere, quindi:

  1. La qualifica di estetista (o un socio o dipendente che ce l’abbia);
  2. Un locale adeguato;
  3. Strumentazioni adeguate.

Ma qui c’è l’errore principale che commette il 90% dei titolari di nuovi centri estetici: pensare che basti aprire il negozio, inaugurarlo, per poi aspettare che i clienti arrivino in quantità industriale.

E invece no. Come spiega Michela Ferracuti, autrice del Metodo dell’Estetista Imprenditrice, un centro estetico, per avere successo, ha bisogno di un titolare (o di più titolari) che:

  1. Abbiano competenze di gestione finanziaria e strategica;
  2. Abbiano competenze tecniche per creare servizi che soddisfino i clienti;
  3. Abbiano competenze di marketing per attirare nuovi clienti e fidelizzare quelli attuali.

In pratica, mentre in ogni scuola, ogni corso, ogni libro, ti viene spiegato che devi scegliere il negozio più bello, arredarlo all’ultima moda, scegliere un’insegna che attiri lo sguardo dei passanti e poi essere molto brava a svolgere i servizi estetici, la realtà è che tutte queste componenti rappresentano solo un punto, il punto b) per avere un’attività di successo.

La verità, invece, è che un centro di successo ha un titolare che è abile a capirne di contabilità e strategia aziendale e che è anche un esperto di marketing.

Attenzione: non puoi pensare che ti basti un commercialista per coprire adeguatamente il punto a) e che tu possa contattare un’agenzia pubblicitaria per quanto riguarda il punto c).

Una delle cose che ti serve, infatti, è stilare un Business Plan adeguato.

Il business plan per un centro estetico di successo

Il Business Plan è uno strumento FON-DA-MEN-TA-LE per partire con il piede giusto quando crei un nuovo centro estetico. Lo so che, probabilmente, non te l’aspettavi e ritieni di dover solo essere una brava estetista. Purtroppo posso dirti che cominciare come estetista significa poi trovare grosse difficoltà già pochi mesi dopo l’apertura.

Ma che cos’è un Business Plan? Intanto, prendiamo la definizione di Assunta Incarnato, autrice del libro “Quello che i commercialisti non dicono” e uno dei massimi esperti di business strategico italiano:

Di cosa sto parlando? Del TUO Business Plan.

Per evitare fraintendimenti, metto subito in chiaro cosa NON è il Business Plan.

Il Business Plan:

  • NON è una triste tabellina Excel piena di numeri incomprensibili.
  • NON è un bonus che ti viene dato gratuitamente lasciando la tua mail, da qualche parte, vagando in internet.
  • NON è quel documento illeggibile che il direttore di banca ti chiede per poterti dare il finanziamento.

Il Business Plan è, sostanzialmente, la road map, la guida, che ti indica esattamente dove andrà la tua impresa da oggi per i prossimi tre/cinque anni.

Con il Business Plan sarai in grado di programmare il futuro del tuo centro estetico facendoti trovare preparato quando dovrai affrontare le prime decisioni strategiche che incideranno sul successo della tua attività.

Cosa serve per aprire un centro estetico?

Abbiamo già detto che, come prima cosa, ci sono dei requisiti di legge da rispettare. Inoltre, devi possedere, o affittare, un locale adeguato allo svolgimento di un’attività a contatto con il pubblico. Qui devi fare molta attenzione ad un aspetto: in questo momento storico, ci sono un sacco di locali vuoti e disponibili ad affitti molto bassi. Devi però considerare che ci sono zone più commerciali ed altre meno commerciali. Laddove gli affitti sono più alti significa che la zona è più commerciale, meglio frequentata e, quindi, più appetibile. Non pensare che trovare un locale con un affitto basso sia una scelta intelligente. Può diventarlo solo se sarai in grado di creare un posizionamento efficace nei confronti della concorrenza.

Questo è l’aspetto più importante di tutta la guida: prima di aprire il tuo centro DEVI scegliere un posizionamento specifico nei confronti della concorrenza.

C’è chi confonde, sbagliando, il posizionamento con la specializzazione. Essere specializzati è importante, ma non è tutto. Ciò che conta è come ti posizioni nei confronti della concorrenza e, quindi:

  • quale sarà il tuo target ideale? I tuoi clienti, che età, reddito, preferenze, avrà?
  • Quale sarà la tua focalizzazione? Quali saranno, cioè, i tuoi punti di forza? In quali servizi concentrerai le tue energie per attirare nuovi clienti? In definitiva: per quali servizi vorrai diventare “conosciuta” come la migliore?
  • Perché i tuoi clienti dovrebbero sceglierti rispetto a tutti i concorrenti?

Questo è il posizionamento ed è fondamentale che tu ne abbia uno.

La buona notizia è che scegliere un posizionamento preciso e seguito da un’adeguata analisi di mercato, renderà il tuo centro estetico molto più forte rispetto alla concorrenza anche se è il più giovane.

La cattiva notizia, purtroppo per te, è che scegliere un posizionamento sbagliato può rivelarsi un errore letale e che pagherai caro. L’ulteriore cattiva notizia è che se scegliere da sola, e senza le adeguate competenze, il tuo posizionamento, il rischio di commettere un grave errore è elevatissimo.

Faccio un esempio: pensare di posizionarsi per i “massaggi corpo” senza conoscere bene il mercato, senza sapere se c’è una reale richiesta nella tua zona, senza sapere se un concorrente è già percepito come il migliore nei massaggi e, ancora, senza sapere come differenziare il tuo servizio massaggi da quelli che svolgono tutti gli altri concorrenti, significa condannarsi ad anni molto difficili con fatturati bassi.

Per poter scegliere un posizionamento adeguato DEVI, come prima cosa, frequentare dei corsi di marketing come quelli tenuti da Michela Ferracuti che, con il suo Metodo dell’Estetista Imprenditrice, ti insegnerà, a differenza degli altri corsi di marketing, a scegliere il tuo posizionamento per partire a razzo e raggiungere il successo.

Scarica la Guida qui sotto per iniziare a capire in cosa consiste il Metodo di Michela Ferracuti e ricevere informazioni relative ai prossimi corsi.

Quale nome scelgo per il mio centro estetico?

Quando decidi di aprire un centro estetico devi cominciare a pensare al nome da dargli.

Se stai pensando a un nome tipo: Venere, Armonia, Benessere, Sintonia, eccetera eccetera devi fermarti immediatamente. Perché? Per due motivi importantissimi.

Il primo è che sono i nomi più utilizzati dai centri estetici italiani. Prova a fare una ricerca tu stesso. Vai su Google e digita il nome che avevi in mente e prova a verificare quante attività, in Italia, si chiamano allo stesso modo. Scoprirai che ogni città italiana ha un centro Venere…

Il secondo motivo deriva dal fatto che non devi scegliere un nome qualunque. Stai entrando in un settore molto competitivo dove non ti basterà essere giovane, e brava, per ottenere il successo che desideri. Ti servirà molto altro. Ti servirà comunicare, sin dal nome, la tua unicità, il motivo per il quale i clienti dovrebbero preferire te rispetto a tutti i negozi tuoi concorrenti.

Per scegliere il nome più adatto non dovrai scegliere un nome creativo quanto creare un brand-name che trasmetta il valore del tuo brand.

In particolare, dovrai:

  • Scegliere un brand-name descrittivo e non creativo;
  • Trovare il payoff (slogan) che comunichi l’idea differenziante del tuo centro rispetto alla concorrenza;
  • Associare un Visual Hammer adatto che aiuti la mente dei potenziali clienti a identificare e ricordare il tuo centro.

Non facile, vero?

Per fortuna, ho approfondito l’argomento in questo articolo: Quale nome scegliere per il tuo centro estetico?

Quali slogan trovo per promuovere il mio centro?

Uno dei problemi che ti troverai ad affrontare quando avrai aperto il tuo centro e lo vorrai spingere per attirare nuovi clienti è quello della ricerca dello slogan più adatto.

Ma cosa si intende per slogan?

C’è un’interpretazione sbagliata che è, probabilmente, quella che immagini tu, se non hai mai frequentato un corso di marketing. Uno slogan efficace non ha niente a che vedere con una frase da usare negli spot pubblicitari. “Che vita sarebbe senza Nutella” non è uno slogan che tu puoi permetterti di usare? Perché? Perché, fondamentalmente, non disponi di quei milioni di euro necessari a imprimere quello slogan nella testa delle persone. Uno slogan, tra l’altro, che ha un senso solo perché richiama un brand conosciuto in tutto il mondo, Nutella, appunto.

Non devi cercare uno slogan, devi trovare innanzitutto un payoff per il tuo centro estetico, da utilizzare come elemento descrittivo che accompagna il nome del tuo negozio. Un payoff è una frase che descrive la tua idea differenziante, che fornisce il motivo per il quale i clienti dovrebbero sceglierti rispetto alla concorrenza.

Per capire cosa si intende per payoff e quale tipologia di slogan devi creare per promuovere il tuo centro estetico, ti invito a leggere questo articolo: Slogan vincenti per il tuo centro estetico

Quali sono i costi per aprire un centro estetico?

Ogni attività richiede investimenti importanti in fase di apertura.

Ci sono costi burocratici, come, ad esempio, quelli di apertura Partita IVA e, ancor più, quelli di creazione di una società dal notaio, nel caso tu abbia dei soci.

Poi ci sono i costi relativi al locale, con gli inevitabili lavori di ristrutturazione e arredamento.

Successivamente, occorre pensare alle strumentazioni e ai prodotti.

E qui, sul punto successivo, c’è l’errore atroce commesso dal 90% di titolari di centri estetici: loro si fermano qui. Se hanno un budget per l’apertura, faccio per dire, di 30 mila euro, li usano tutti per i punti appena citati: burocrazia, strumenti, arredamento, vetrina e insegna. Stop. I titolari più lungimiranti, quelli con una visione superiore, frequentano anche dei corsi più approfonditi per migliorare nella propria specializzazione. Ma, anche loro, si perdono per strada il pezzo più importante, quello senza il quale un centro estetico NON può avere successo: l’investimento nel marketing.

Ogni giorno lavoriamo con titolari di centri estetici che, dopo qualche anno di apertura senza alcun vero miglioramento, sperano che la pubblicità possa fare il miracolo. Non è così.

Solo se destinerai, da subito, almeno il 30% del budget di cui disponi in investimenti di marketing, avrai successo. Solo che, in genere, questa amara verità la si scopre quando è tardi, quando ci sono tanti costi fissi e pochi incassi, e si spera nel miracolo.

Se devi ancora aprire il tuo centro estetico e non hai ancora stanziato un budget per il marketing, fermati finché sei in tempo. Spendi meno soldi nell’insegna, nell’arredamento, nei corsi tecnici e riserva qualcosa per creare un piano marketing capace di portare al successo il tuo centro estetico. Fallo subito, prima che sia troppo tardi.

Attenzione: per piano di marketing non si intende investire soldi in pubblicità gestita da un’agenzia che creerà inutili campagne su Facebook o volantini in cui c’è scritto: “nuova apertura centro estetico, accorrete numerosi”. In quel caso, risparmiati i soldi, perché li butti nel cesso. Per piano di marketing si intende scegliere il tuo posizionamento rispetto alla concorrenza, focalizzarsi in una tipologia di servizi dopo un’accurata analisi di mercato, creare un brand che renda conosciuto il centro estetico in modo che venga riconosciuto come il migliore dai clienti per la sua area specifica di servizi.

Tutte cose che, purtroppo, non si imparano su internet né vengono insegnate a scuola. E, ancor di più, possono essere delegate a un’agenzia.

Se non l’hai ancora fatto, leggi la storia di Anna e Roberta, due sorelle gemelle che hanno creato il loro centro estetico e salone di acconciature dopo aver commesso gli errori tipici di chiunque apra un’attività senza avere un business plan e un piano di marketing. Questa storia viene raccontata da Michela Ferracuti ed Emiliano Lemma nel libro: “Il marketing non serve a un ca**o” che puoi acquistare da qui o su Amazon.

Conviene aprire un franchising?

Aprire un franchising sembra essere la soluzione definitiva per chi vuole gestire un centro estetico di successo. Ora ti spiegherò perché non è, quasi mai, vero.

Un franchising ha il vantaggio di fornirti soluzioni già pronte: ti arredano il negozio, ti forniscono un’insegna, ti assicurano strumentazioni e prodotti. Così, tu pensi, non dovrai sbatterti più di tanto e limitarti a lavorare in cabina con i clienti che arriveranno senza problemi.

In realtà, le cose non stanno così. Quando acquisti una licenza in franchising acquisti un brand e un sistema di marketing. Il 90% dei franchising del settore non dotano i loro affiliati di un sistema di marketing. Sai cosa significa questo? Significa che anche se hai già tutto pronto e funzionante, i clienti non arrivano. E’ sempre il marketing ad attirare nuovi clienti e se non sai fare marketing non avrai mai un numero adeguato di clienti!

La cosa si risolve, almeno in parte, se acquisti la licenza di un brand. Cosa significa? Significa affiliarsi ad un franchising che rappresenta qualcosa nella mente dei clienti.

Facciamo un esempio, per capirci: se ti affili a Tezenis, fai un affare (e, infatti, è piuttosto difficile riuscirci, oggi). Tezenis è un brand conosciuto per le persone che, quindi, quando camminano per strada o in un centro commerciale e vedono quell’insegna, entrano perché sanno che troveranno biancheria intima di buona qualità a prezzi accessibili. Se ti affili invece a un franchising concorrente, ma non conosciuto, anche se ti fornisce di prodotti migliori, non avrai successo e sai perché? Perché i clienti, passandoci davanti, non capiranno cosa troveranno all’interno e non ci entreranno. Quello non è un brand!

Nel settore dell’estetica ora vanno tanto di moda i franchising nell’epilazione laser e quelli, in piena ascesa, di un formatore che dichiara di fornire un pacchetto completo anche di marketing. I primi sono ormai inflazionati. Di centri di epilazione ce ne sono ovunque e sono, nella maggior parte dei casi, presenti nei centri commerciali. Pensare di aprirne un altro, magari in una via periferica, non è proprio un buon affare.

Nel secondo caso parliamo effettivamente di un franchising che fornisce un sistema di marketing ai propri affiliati. Peccato che i costi di ingresso e le fee annuali siano molto elevate e, questo, fa partire già con un handicap il progetto. Non solo: nonostante le apparenze, quel franchising NON è un brand! I clienti, infatti, NON conoscono quel nome, non conoscono quel formatore fondatore del franchising. Non importa se tu, estetista, quel nome lo conosci benissimo, e magari lo stimi anche molto. Ciò che conta è il fatto che stai pagando un brand che, però, brand non è perché ai potenziali clienti non dice nulla. Non è Tezenis, non è Burger King, non è Intimissimi, non è Roadhouse. I clienti passeranno davanti a quelle vetrine e non avranno alcun motivo per sceglierti.

La soluzione, per fortuna, c’è ed è quella di creare, con le tue forze, le tue competenze, le tue procedure e i tuoi sistemi di marketing, un centro estetico di successo che, magari, tra qualche anno potrai ingrandire o aprirne un secondo punto vendita. I franchising sono un affare solo per chi li crea…

Devo assumere una receptionist?

Negli ultimi anni il ruolo della receptionist si è sempre più diffuso, talvolta generando confusione e scelte del tutto illogiche da parte di titolari di centri estetici.

Chi è una receptionist? E’ una figura professionale, non necessariamente un’estetista qualificata, che si occupa di gestire gli appuntamenti, l’accoglienza dei clienti, il check-out, la compilazione della scheda cliente eccetera eccetera.

Si tratta di incombenze molto importanti e che possono caratterizzare l’andamento di un centro estetico in modo molto positivo.

A patto però che la receptionist sia ben formata, in grado di applicare delle procedure standardizzate e che abbia la giusta propensione al rapporto con la clientela.

Devi, quindi, assumere una receptionist?

Qui la domanda è mal posta e richiede approfondimenti: qual è il livello attuale del tuo centro? Sei sicuro di avere bisogno di una receptionist e non, piuttosto, di un’estetista che lavora in cabina? Hai già delle regole ben precise, delle procedure pratiche per fare in modo che l’assunzione di una figura professionale come questa ti sia davvero utile e non risulti essere solo un ulteriore stipendio da pagare?

Prima di imitare i centri estetici di maggior successo o di applicare senza le opportune analisi i modelli che vengono spinti da formatori molto famosi, ti consiglio di leggere questo articolo di approfondimento: Ti serve una receptionist per il tuo centro estetico?

E se, invece, lavorassi a casa?

Lavorare a casa è sempre più un’alternativa all’apertura di un centro estetico regolare.

Sempre più giovani decidono, dopo aver frequentato dei corsi, ma anche dopo aver conseguito l’abilitazione professionale, di lavorare a casa, e quindi in modo illegale.

Quali sono i vantaggi relativi a questa scelta?

Beh, sono chiari: nessuna tassazione, nessun obbligo, nessuna burocrazia.

Ci sono estetiste in nero che guadagnano anche più di mille euro al mese. Spesso chi ha un centro estetico, pagate tasse e spese varie, non arriva a quella cifra.

Conviene, quindi, non aprire un negozio regolare e lavorare, invece, da casa?

Non mi piace fare la verginella senza peccato e non voglio illuderti: certo, avere un’attività è impegnativo, faticoso, difficile. Lavorare in nero ti consente di evitare un sacco di problemi.

Ma ci sono tanti, tantissimi limiti e problemi derivanti da questa scelta, che provo a sintetizzare in questi punti:

  1. I soldi incassati non li può spendere con facilità a causa dei controlli;
  2. Attirerai sempre e solo clienti che sono attenti solo ai prezzi e non alla qualità e, per questo, saranno sempre pronti ad abbandonarti (basta che la tua vicina abbassi i prezzi ed ecco che quei 1000 euro diventano 600);
  3. Prima o poi ci sarà una stretta sugli abusivi, e saranno ca..i amari;
  4. Non potrai mai avere le soddisfazioni che un’imprenditrice di successo può vantare;
  5. Porterai sempre lo stigma dell’abusiva e, a livello sociale, non è una cosa positiva;
  6. La tua abitazione sarà sempre soggetta ad un via vai di persone. Il via vai, tra l’altro, attira l’attenzione…
  7. La tua professionalità non sarà mai riconosciuta: non importa quanto sei brava, perché non potrai mai effettuare servizi estetici complessi e dovrai limitarti ai servizi base;
  8. I servizi base sono quelli che ti lasciano i margini più ristretti: alla fin fine, è vero che incassi soldi senza pagare tasse, ma devi lavorare tantissimo per portare a casa uno stipendio discreto;
  9. Nessun riconoscimento del proprio valore professionale e personale: lavorando in casa ti troverai prigioniera di quelle quattro mura, uscendo poco e senza poter incontrare altre persone che non siano i tuoi clienti;
  10. Non avrai diritto ad una pensione adeguata. Non versando i contributi pensionistici, sarai costretta a lavorare fino a tarda età mentre chi ha un centro estetico avviato può, con il passare degli anni, delegare i servizi più faticosi a dei dipendenti. Chi lavora in casa no. Ti ci vedi a 70 anni a stare chinata tutto il giorno sulle tue clienti per una ceretta o per una manicure?

Non cercare la scappatoia, non lavorare in nero. Crea la tua attività di successo e, oltre a un maggior riconoscimento sociale e professionale, finirai per guadagnare molto di più!

Scarica la Guida qui sotto per iniziare a capire in cosa consiste il Metodo di Michela Ferracuti e ricevere informazioni relative ai prossimi corsi.